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C.C.T.C. : “Ancora nessun segnale dalla Regione e i tempi sono scaduti !”

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COMUNICATO STAMPA
Tutto tace sul riassetto della Sanità nel territorio ternano, nulla si sa, e non un cenno da Palazzo Cesaroni.
Il 6 Aprile sono scaduti i 90 giorni entro cui il Ministero della Sanità aveva l’obbligo di pronunciarsi circa il progetto stadio/clinica presentato dalla Ternana e nulla trapela in merito.
Come poco trapela (e quel poco è tutto fuorché rassicurante) circa anche il destino dell’Ospedale Santa Maria alla prese con un declino giunto prossimo all’irreversibile.
Chiediamo che la Presidente Tesei faccia chiarezza sullo stato delle cose, e si pronunci inequivocabilmente di fronte al territorio ternano, in merito a queste fondamentali questioni da cui dipende il futuro della Sanità di tutta l’Umbria meridionale; così come chiediamo siano ufficializzate le date per i progetti di fattibilità tecnico economico, per le procedure, per il finanziamento regionale, per l’apertura e chiusura dei cantieri come è avvenuto per tutti gli altri ospedali dell’Umbria.
Da cittadini al contempo chiediamo anche una ferma presa di posizione in merito, da tutti i candidati a sindaco di Terni, perché tra loro c’è sicuramente colui che tra meno di due mesi sarà chiamato ad ereditare e gestire queste strategiche priorità.
Nessuno si illuda di prenderci per stanchezza o di poter rinviare, o peggio rifuggire dall’assumersi le proprie responsabilità di fronte alla pubblica opinione e al corpo elettorale; il CCTC, come ha fatto da tempi non sospetti e fino ad adesso, non distoglierà l’attenzione un solo istante, non cederà di un solo passo e non farà sconti a nessuno.

EDITORIALE

Chi merita rispetto sono solo i ternani, non altri !

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“Il Presidente merita un plauso e il rispetto” questo è quanto ci viene detto a nemmeno 24 ore dalla cocente retrocessione.

Ci permetteranno i “buonisti” di questo anno, i cavalieri con la spada e gli arceri sulla torre di controllo, che hanno fatto di tutto per non far entrare nemmeno uno spiffero in questa stagione, ma non siamo per niente d’accordo.

Non tanto per una questione “umana” ma semplicemente sportiva.
Chi merita rispetto è solo il pubblico.
Chi merita rispetto sono i tifosi.

Chi ha meritato il rispetto sono solo coloro che hanno riempito i gradoni del Liberati e dei vari stadi in giro per l’Italia che per l’ennesima volta devono ingoiare un boccone amaro. Di nuovo!
Nessuna contestazione durante l’anno nonostante i risultati insufficienti, squadra sempre incoraggiata e applaudita, seguito in trasferta massiccio. E ci vengono anche a dire che “in giro ci sono troppe critiche e poco appoggio”.
Non penserete davvero che crediamo di essere stati portati al mondo dalla Cicogna?

Non siamo d’accordo neanche con il nervosismo e l’ingiustificabile ricerca di pietà delle ultime ore da parte della dirigenza.
“Stiamo sotto un treno, capiteci” ci vengono a dire.
Invece i tifosi rossoverdi come stanno?
Qual è il loro umore?
Chi li deve capire?

Una retrocessione che ha un gusto amaro. Amarissimo. Arrivata dopo una stagione tormentata e finita con una disfatta in casa. L’ennesima. E per 0-3.

Qualcuno addirittura parla di “incidente di percorso, causato dal fato avverso”.
Beh, forse c’è un po’ di ipocrisia o disonestà intellettuale. Bisognava solo guardare l’orologio e attendere l’ora, un po’ come il Papa che guarda l’orologio quando Ligabue canta “Quanto tempo abbiamo”.
Ecco, quanto tempo abbiamo?
Quello della Ternana è scaduto!

E comunque l’incidente c’è stato, sarebbe stato evitabile se si fosse annusato il pericolo in tempo. La retrocessione non è figlia della sola sconfitta di ieri. La scesa in Serie C era nell’aria sin da subito, dall’inizio della stagione. Da quando la vendita societaria si è materializzata, le famose “mani sicure” non si sono rivelate tali e si è iniziato un percorso totale di smobilitazione. Si è cantato miseria sin dall’inizio, i tanti prestiti annuali senza possibilità di riscatto o i tantissimi prestiti “secchi” facevano presagire una visione miope.

Si sentiva la puzza di bruciato a chilometri di distanza.
Peccato che non tutti se ne siano accorti per tempo. E per onor del vero, peccato perché siamo stati davvero vicinissimi alla salvezza.

Difatti ci sentiamo di dire che la rosa rossoverde in proporzione al valore ha fatto (forse) anche di più di quello che realmente poteva dare.
Ma come è solito dire, chi scherza col fuoco finisce col bruciarsi.

Peccato che, sia stata sottovalutata la questione a Gennaio. Si doveva rinforzare la rosa vista la posizione in classifica e invece ci sono state cessioni di giocatori importanti e i soldi incassati dalle vendite non sono stati reinvestiti.

La Ternana oggi è una scatola semi vuota, quasi la totalità della rosa lascerà Terni per ritornare nelle società di appartenenza e qualcuno andrà via perché senza contratto rinnovato. Abbiamo sottolineato più volte la questione, senza ovviamente ricevere risposta. D’altronde è da inizio anno che poniamo a chi ha venduto e a chi ha acquistato la Ternana qualche semplice quesito: “Perché questa scelta? Qual è il progetto? C’è solidità finanziaria? Il centenario delle Fere come verrà festeggiato?Abbiamo ricevuto risposte? No!

Nessuno ha tutte le colpe, ma a nostro avviso tutti hanno una fetta di responsabilità. E ce l’ha anche chi prova o ha provato a sottrarsi a ció. Noi non dimentichiamo nemmeno chi durante l’inverno ha fatto di tutto per abbandonare la nave dopo esserci salito.

Questa tifoseria merita rispetto, la gente che rinuncia a momenti della propria vita per le Fere merita rispetto, coloro che girano l’Italia da sempre con i vessilli rossoverdi meritano rispetto.

I TERNANI MERITANO RISPETTO !

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Parla Guida senza rispondere alle domande dei giornalisti

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Il Presidente Guida si presenta in sala stampa per una brevissima dichiarazione che riporteremo in queste colonne:

LO SPORT È COSÌ, CI SONO MOMENTI BELLI E MOMENTI DIFFICILI. SOGNAVAMO UN EPILOGO DIVERSO E LO MERITAVANO I TIFOSI. IL CALCIO È ANCHE QUESTO E BISOGNA ACCETTARLO. IL FUTURO È IN SERIE C CON ME !”

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MATCH DAY

Ternana vs Bari 0-3: I rossoverdi retrocedono in Serie C

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La Ternana perde in casa e retrocede nel peggiore dei modi. Una prestazione indegna da parte dei rossoverdi che rischiano più volte di subire un passivo molto più pesante ed umiliante.
È una giornata triste per noi tifosi e per tutti i rossoverdi che hanno questi colori nel cuore.
Tutti responsabili di questa retrocessione e chi di dovere ci mettesse la faccia e si assuma le colpe.

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