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Ternana Women, Mister Melillo: “CONTRO LA RES E’ EMOTIVAMENTE DIFFICILE”

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“In questo ambiente ho lavorato per quindici anni, quindi ho rapporti consolidati con tutti. Non è facile per uno che vive un calcio emotivo come il mio affrontare certe partite, però a noi serviva una prestazione importante per portare avanti il discorso con i tre punti”. Fabio Melillo fa il punto della situazione dopo il poker della Ternana Women sul campo della Res Roma, dove è stato grande protagonista. “Hanno vinto anche le altre, questo è un campionato così, rischi di pagare a caro prezzo come sbagli una partita”. Poi il tecnico rossoverde analizza il match disputato nel centro sportivo Savio. “Nel primo tempo – spiega – abbiamo trovato il vantaggio ma sinceramente potevamo fare meglio. Nell’intervallo abbiamo perso Florin Simone Wagner e Sarai Tui Gonzalez Rodriguez, purtroppo quest’anno va un po’ così, però siamo riusciti ugualmente a sistemarci, a fare un secondo tempo ordinato, con canoni di scorrevolezza di gioco importanti e abbiamo ottenuto tre punti meritati che ci tengono lassù in classifica. Tutte le ragazze hanno disputato un’ottima gara. Federica Di Criscio l’anno scorso ha giocato tante partite a centrocampo perché avevamo quella esigenza, quindi ero tranquillo e glielo avevo anche preannunciato in settimana che poteva essere una soluzione. Certo, non mi aspettavo di perdere due centrocampisti contemporaneamente ma abbiamo fatto di necessità virtù. Carola Zannini è brava e può fare tutti i ruoli della difesa, deve essere solo un po’ più ordinata e scegliere i momenti. Marta Maffei è eccezionale, ti garantisce ordine e tranquillità in quello che fa, quindi è una garanzia da questo punto di vista. Insomma, ci siamo mossi meglio, poi di sicuro abbiamo delle individualità importanti in alcuni ruoli. Ad esempio Valeria Pirone e Chiara Vigliucci hanno tirato fuori tanto repertorio. E nell’azione del rigore la percussione di Maddalena Porcarelli ha creato un due contro uno, poi il nostro centravanti, che era davanti, si è messo in posizione per calciare e credo che il difensore l’abbia toccata. Dopo il raddoppio partita in discesa e risultato legittimato su un campo dove il Parma ha vinto di misura e contro una squadra con giocatrici importanti e di gamba. Ringrazio i tifosi locali – conclude il trainer romano – per la grande accoglienza, queste sono emozioni belle, che ti porti dentro. E ringrazio le mie calciatrici per la capacità di tirare fuori gli artigli, con una feroce interpretazione da squadra corta e determinata”.

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CALCIOMERCATO

Non solo i 16 giocatori in prestito, anche Sorensen, Dionisi e De Boer saluteranno la Ternana !

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Nella giornata di ieri c’è stato il rompete le righe ufficiale e i tesserati rossoverdi hanno lasciato la città, solo un paio di calciatori sono rimasti con le famiglie a Terni.
Saluteranno definitivamente e di sicuro in sedici giocatori: tutti coloro che erano contrattualizzati con prestiti fino al termine della stagione.
Amatucci, Dalle Mura, Favasuli, Lucchesi e Distefano torneranno alla Fiorentina. Faticanti al Lecce, Nguessan al Torino, Raimondo e Pyythia al Bologna, Sgarbi al Cosenza, Marginean al Sassuolo, Favilli al Genoa. E ancora Pereiro al Cagliari, Carboni e Zuberek faranno ritorno all’Inter . Inoltre anche Riccardo Zoia non sarà rossoverde, farà rientro alla Vis Pesaro poiché l’obbligo di riscatto sarebbe scattato in caso di permanenza in B delle Fere. Inoltre, come riporta “Il Resto del Carlino”, la Ternana dovrà 80 mila Euro ai marchigiani come costo dei mesi di prestito.

I sedici elencati non saranno gli unici a salutare la Ternana, si aggiungeranno anche Sorensen, De Boer e Dionisi ai quali non verrà prolungato il contratto in scadenza a Giugno 2024.
Su Tommaso Vitali (anche lui in scadenza a Giugno 2024) invece c’è la possibilità di un estensione contrattuale, ma sarà materia di discussione delle prossime settimane.

Insomma, la Ternana dovrà fare una vera e propria rivoluzione nel prossimo campionato di C e ricreare da capo una squadra (di nuovo).

 

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EDITORIALE

Chi merita rispetto sono solo i ternani, non altri !

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“Il Presidente merita un plauso e il rispetto” questo è quanto ci viene detto a nemmeno 24 ore dalla cocente retrocessione.

Ci permetteranno i “buonisti” di questo anno, i cavalieri con la spada e gli arceri sulla torre di controllo, che hanno fatto di tutto per non far entrare nemmeno uno spiffero in questa stagione, ma non siamo per niente d’accordo.

Non tanto per una questione “umana” ma semplicemente sportiva.
Chi merita rispetto è solo il pubblico.
Chi merita rispetto sono i tifosi.

Chi ha meritato il rispetto sono solo coloro che hanno riempito i gradoni del Liberati e dei vari stadi in giro per l’Italia che per l’ennesima volta devono ingoiare un boccone amaro. Di nuovo!
Nessuna contestazione durante l’anno nonostante i risultati insufficienti, squadra sempre incoraggiata e applaudita, seguito in trasferta massiccio. E ci vengono anche a dire che “in giro ci sono troppe critiche e poco appoggio”.
Non penserete davvero che crediamo di essere stati portati al mondo dalla Cicogna?

Non siamo d’accordo neanche con il nervosismo e l’ingiustificabile ricerca di pietà delle ultime ore da parte della dirigenza.
“Stiamo sotto un treno, capiteci” ci vengono a dire.
Invece i tifosi rossoverdi come stanno?
Qual è il loro umore?
Chi li deve capire?

Una retrocessione che ha un gusto amaro. Amarissimo. Arrivata dopo una stagione tormentata e finita con una disfatta in casa. L’ennesima. E per 0-3.

Qualcuno addirittura parla di “incidente di percorso, causato dal fato avverso”.
Beh, forse c’è un po’ di ipocrisia o disonestà intellettuale. Bisognava solo guardare l’orologio e attendere l’ora, un po’ come il Papa che guarda l’orologio quando Ligabue canta “Quanto tempo abbiamo”.
Ecco, quanto tempo abbiamo?
Quello della Ternana è scaduto!

E comunque l’incidente c’è stato, sarebbe stato evitabile se si fosse annusato il pericolo in tempo. La retrocessione non è figlia della sola sconfitta di ieri. La scesa in Serie C era nell’aria sin da subito, dall’inizio della stagione. Da quando la vendita societaria si è materializzata, le famose “mani sicure” non si sono rivelate tali e si è iniziato un percorso totale di smobilitazione. Si è cantato miseria sin dall’inizio, i tanti prestiti annuali senza possibilità di riscatto o i tantissimi prestiti “secchi” facevano presagire una visione miope.

Si sentiva la puzza di bruciato a chilometri di distanza.
Peccato che non tutti se ne siano accorti per tempo. E per onor del vero, peccato perché siamo stati davvero vicinissimi alla salvezza.

Difatti ci sentiamo di dire che la rosa rossoverde in proporzione al valore ha fatto (forse) anche di più di quello che realmente poteva dare.
Ma come è solito dire, chi scherza col fuoco finisce col bruciarsi.

Peccato che, sia stata sottovalutata la questione a Gennaio. Si doveva rinforzare la rosa vista la posizione in classifica e invece ci sono state cessioni di giocatori importanti e i soldi incassati dalle vendite non sono stati reinvestiti.

La Ternana oggi è una scatola semi vuota, quasi la totalità della rosa lascerà Terni per ritornare nelle società di appartenenza e qualcuno andrà via perché senza contratto rinnovato. Abbiamo sottolineato più volte la questione, senza ovviamente ricevere risposta. D’altronde è da inizio anno che poniamo a chi ha venduto e a chi ha acquistato la Ternana qualche semplice quesito: “Perché questa scelta? Qual è il progetto? C’è solidità finanziaria? Il centenario delle Fere come verrà festeggiato?Abbiamo ricevuto risposte? No!

Nessuno ha tutte le colpe, ma a nostro avviso tutti hanno una fetta di responsabilità. E ce l’ha anche chi prova o ha provato a sottrarsi a ció. Noi non dimentichiamo nemmeno chi durante l’inverno ha fatto di tutto per abbandonare la nave dopo esserci salito.

Questa tifoseria merita rispetto, la gente che rinuncia a momenti della propria vita per le Fere merita rispetto, coloro che girano l’Italia da sempre con i vessilli rossoverdi meritano rispetto.

I TERNANI MERITANO RISPETTO !

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Parla Guida senza rispondere alle domande dei giornalisti

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Il Presidente Guida si presenta in sala stampa per una brevissima dichiarazione che riporteremo in queste colonne:

LO SPORT È COSÌ, CI SONO MOMENTI BELLI E MOMENTI DIFFICILI. SOGNAVAMO UN EPILOGO DIVERSO E LO MERITAVANO I TIFOSI. IL CALCIO È ANCHE QUESTO E BISOGNA ACCETTARLO. IL FUTURO È IN SERIE C CON ME !”

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