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Ivan Alfonso (Match Analyst) saluta la Ternana con una bellissima lettera

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Il Match Analyst e collaboratore tecnico della Ternana e di Mister Lucarelli, Ivan Alfonso saluta i rossoverdi con una toccante lettera pubblicata su Instagram. Nelle sue parole tanta gratitudine verso l’intero staff, la città di Terni, i colori rossoverdi, la società e soprattutto a Mister Lucarelli.

Di seguito le sue parole:


“Scrivo questo lunga “lettera” con un nodo alla 
gola, ma arriva un momento in cui bisogna avere il coraggio di portare avanti le proprie decisioni. Dopo lunghe e ponderate riflessioni, nonostante abbia Un altro anno di contatto che mi lega alla Ternana, ho a malincuore comunicato alla società che attualmente non mi trovo nelle condizioni di continuare il rapporto lavorativo con la stessa, a causa di particolari eventi sopraggiunti nella mia sfera privata e personale.

Devo essere onesto, non avrei mai voluto lasciare la Ternana, una società di altissimo livello professionale, alla quale devo essere eternamente riconoscente. In questi 2 anni ho ricevuto dalla Ternana ogni genere di gratificazione, sia sportiva che economica. Con la Ternana ho avuto una delle soddisfazioni più grandi della mia vita, che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti, ovvero quella di vincere il campionato di Serie C e di alzare al cielo la Supercoppa di C, nonché di partecipare nuovamente al campionato di Serie B, questo il più competitivo degli ultimi anni.

Pertanto ringrazio dal profondo del cuore il presidente Stefano Bandecchi, il vicepresidente Tagliavento, il ds Leone, il team manager Mattia Stante, lo staff tecnico (ed in particolar modo i miei amici Vanigli, Conticchio e Spinosa), tutti i calciatori, lo staff medico e sanitario, i magazzinieri e tutti coloro i quali hanno vissuto con me questo lungo viaggio. E devo ringraziare i ternani, tifosi e non, che mi hanno fatto sentire come a Casa.

Ma è principalmente mr Cristiano Lucarelli la persona alla quale sarò eternamente riconoscente, che non potrò mai smettere di ringraziare, non solo per quello che riguarda l’aspetto sportivo e professionale, ma Principalmente per la sua amicizia in tutti questi anni. A tutti voi quindi dico grazie, e spero tanto sia solo un arrivederci.”

EDITORIALE

Chi merita rispetto sono solo i ternani, non altri !

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“Il Presidente merita un plauso e il rispetto” questo è quanto ci viene detto a nemmeno 24 ore dalla cocente retrocessione.

Ci permetteranno i “buonisti” di questo anno, i cavalieri con la spada e gli arceri sulla torre di controllo, che hanno fatto di tutto per non far entrare nemmeno uno spiffero in questa stagione, ma non siamo per niente d’accordo.

Non tanto per una questione “umana” ma semplicemente sportiva.
Chi merita rispetto è solo il pubblico.
Chi merita rispetto sono i tifosi.

Chi ha meritato il rispetto sono solo coloro che hanno riempito i gradoni del Liberati e dei vari stadi in giro per l’Italia che per l’ennesima volta devono ingoiare un boccone amaro. Di nuovo!
Nessuna contestazione durante l’anno nonostante i risultati insufficienti, squadra sempre incoraggiata e applaudita, seguito in trasferta massiccio. E ci vengono anche a dire che “in giro ci sono troppe critiche e poco appoggio”.
Non penserete davvero che crediamo di essere stati portati al mondo dalla Cicogna?

Non siamo d’accordo neanche con il nervosismo e l’ingiustificabile ricerca di pietà delle ultime ore da parte della dirigenza.
“Stiamo sotto un treno, capiteci” ci vengono a dire.
Invece i tifosi rossoverdi come stanno?
Qual è il loro umore?
Chi li deve capire?

Una retrocessione che ha un gusto amaro. Amarissimo. Arrivata dopo una stagione tormentata e finita con una disfatta in casa. L’ennesima. E per 0-3.

Qualcuno addirittura parla di “incidente di percorso, causato dal fato avverso”.
Beh, forse c’è un po’ di ipocrisia o disonestà intellettuale. Bisognava solo guardare l’orologio e attendere l’ora, un po’ come il Papa che guarda l’orologio quando Ligabue canta “Quanto tempo abbiamo”.
Ecco, quanto tempo abbiamo?
Quello della Ternana è scaduto!

E comunque l’incidente c’è stato, sarebbe stato evitabile se si fosse annusato il pericolo in tempo. La retrocessione non è figlia della sola sconfitta di ieri. La scesa in Serie C era nell’aria sin da subito, dall’inizio della stagione. Da quando la vendita societaria si è materializzata, le famose “mani sicure” non si sono rivelate tali e si è iniziato un percorso totale di smobilitazione. Si è cantato miseria sin dall’inizio, i tanti prestiti annuali senza possibilità di riscatto o i tantissimi prestiti “secchi” facevano presagire una visione miope.

Si sentiva la puzza di bruciato a chilometri di distanza.
Peccato che non tutti se ne siano accorti per tempo. E per onor del vero, peccato perché siamo stati davvero vicinissimi alla salvezza.

Difatti ci sentiamo di dire che la rosa rossoverde in proporzione al valore ha fatto (forse) anche di più di quello che realmente poteva dare.
Ma come è solito dire, chi scherza col fuoco finisce col bruciarsi.

Peccato che, sia stata sottovalutata la questione a Gennaio. Si doveva rinforzare la rosa vista la posizione in classifica e invece ci sono state cessioni di giocatori importanti e i soldi incassati dalle vendite non sono stati reinvestiti.

La Ternana oggi è una scatola semi vuota, quasi la totalità della rosa lascerà Terni per ritornare nelle società di appartenenza e qualcuno andrà via perché senza contratto rinnovato. Abbiamo sottolineato più volte la questione, senza ovviamente ricevere risposta. D’altronde è da inizio anno che poniamo a chi ha venduto e a chi ha acquistato la Ternana qualche semplice quesito: “Perché questa scelta? Qual è il progetto? C’è solidità finanziaria? Il centenario delle Fere come verrà festeggiato?Abbiamo ricevuto risposte? No!

Nessuno ha tutte le colpe, ma a nostro avviso tutti hanno una fetta di responsabilità. E ce l’ha anche chi prova o ha provato a sottrarsi a ció. Noi non dimentichiamo nemmeno chi durante l’inverno ha fatto di tutto per abbandonare la nave dopo esserci salito.

Questa tifoseria merita rispetto, la gente che rinuncia a momenti della propria vita per le Fere merita rispetto, coloro che girano l’Italia da sempre con i vessilli rossoverdi meritano rispetto.

I TERNANI MERITANO RISPETTO !

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Parla Guida senza rispondere alle domande dei giornalisti

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Il Presidente Guida si presenta in sala stampa per una brevissima dichiarazione che riporteremo in queste colonne:

LO SPORT È COSÌ, CI SONO MOMENTI BELLI E MOMENTI DIFFICILI. SOGNAVAMO UN EPILOGO DIVERSO E LO MERITAVANO I TIFOSI. IL CALCIO È ANCHE QUESTO E BISOGNA ACCETTARLO. IL FUTURO È IN SERIE C CON ME !”

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MATCH DAY

Ternana vs Bari 0-3: I rossoverdi retrocedono in Serie C

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La Ternana perde in casa e retrocede nel peggiore dei modi. Una prestazione indegna da parte dei rossoverdi che rischiano più volte di subire un passivo molto più pesante ed umiliante.
È una giornata triste per noi tifosi e per tutti i rossoverdi che hanno questi colori nel cuore.
Tutti responsabili di questa retrocessione e chi di dovere ci mettesse la faccia e si assuma le colpe.

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