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Il Sankt Pauli omaggia la Ternana: i pirati amburghesi amici delle Fere Umbre

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Il Sankt Pauli omaggia la Ternana: i pirati amburghesi amici delle Fere Umbre – Passione Rossoverde

La squadra dei ribelli di Amburgo, che ha la sede nel porto di Amburgo, il porto che da sempre è il covo di ribelli pirati mercanti e persone libere di tutto il mondo, poiché nella mentalità marroni-bianchi, ogni uomo deve nascere libero e mai essere schiavo di nessuno. Proprio il Porto di Amburgo, nel periodo medioevale-moderno, fu sede della Lega Anseatica, che nelle città del nord Europa portò pace e prosperità, poiché fu un alleanza commerciale che diede vita a dei commerci marittimi basati sullo scambio equo, dove si pagava il giusto prezzo sulla merce che si acquistava, e da quella mentalità libera e sociale, nacque la squadra di calcio del Sankt Pauli squadra libera e combattiva composta da un pubblico di pirati, che oggi hanno omaggiato i tifosi rossoverdi, per la promozione in serie B della Ternana, ed il loro omaggio è avvenuto grazie quel gemellaggio che dura da 20 anni, quando i tifosi tedeschi vennero ad un raduno ultras in Umbria e conobbero i tifosi della Ternana con i quali si creò un comune sentimento di profonda amicizia che dura e nel tempo e che è dato dalle comuni origini culturali e sportive. Terni ed Amburgo due città libere ribelli composte da operai e mercanti, che oggi si ritrovano in un unico abbraccio

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Alessandro Del Piero segnò il suo primo goal alla Ternana

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In una delle stagioni più paradossali e particolari della Ternana, iniziata bene e finita peggio, ci fu un episodio che è rimasto nella storia calcistica non solo della Ternana, ma di tutto il mondo sportivo: Alessandro Del Piero ha esordito e segnato il suo primo goal contro la Ternana, mentre giocava nel Padova, la squadra che lo ha lanciato nel calcio professionistico.

Siamo nella stagione calcistica del 1992-1993. ed una stagione calcistica particolare e paradossale per la Ternana, che dopo la strepitosa promozione calcistica in serie B, vive in un periodo di crisi economica societaria, ed ha iniziato il campionato con la stessa formazione dell’anno prima, ma senza nuovi apporti che le possano permettere di giocare il campionato alla pari, e già da subito è destinata alla retrocessione, e nella trasferta di Padova, deve giocare contro una squadra, quella padovana, che invece lotta per la promozione, ed ha un organico composto da ottimi elementi, si italiani che stranieri, che giocano sia con la nazionale italiana, che con le nazionali straniere, e molti dei quali destinati ad un futuro da campioni nel calcio mondiale, e nel Padova gioca anche un ”ragazzino”, che seppur giovanissimo è destinato a dominare il calcio mondiale, il cui nome è Alessandro De Piero.

Alessandro Del Piero è infatti un prodotto del vivaio del Padova biancoscudato, ed assieme all’Hellas Verona sono le  squadre principali del Veneto, e puntano alla promozione in serie A, ed in quella partita l’allenatore del Padova, decide di convocarlo come riserva, e se nel caso il Padova si trovasse in vantaggio sulla Ternana, Alessandro Del Piero avrebbe l’occasione di poter entrare in campo per mostrare il suo talento, e l’occasione ce quando la Ternana, composta da calciatori bravi per la Serie C, ma non per la B, cedono alle giocate di quel Padova indomito, e nel secondo tempo di gioco, quel ”ragazzino” talentuoso ha la sua opportunità, e dopo un azione da manuale, quel ragazzino lascia partire un tiro angolato dal limite dell’area di rigore, che non lascia scampo alla difesa della Ternana, siglando il 5-0 finale dei biancoscudati veneti, contro la Ternana, e quel ragazzino è Alessandro Del Piero, che con la maglia del Padova, segna il goal all’esordio con i professionisti, che gli permette di mettere in mostra in proprio valore sportivo, agli occhi del mondo calcistico.

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Nicolas De Gregori il campione argentino del rugby gioca con la Ternana Rugby

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La Ternana Rugby mette a segno un colpo di mercato, facendo arrivare nelle file delle fere umbre il campione del rugby argentino Nicolas De Gregori, uno dei massimi esponenti della gloriosa scuola dei Pumas Argentini del rugby, che vince a ripetizione il campionato sudamericano di rugby, è arrivato nella conca Ternana, per ridare al rugby umbro la carica per arrivare alla vittoria nel campionato dell’ovale di serie C , e farlo ritornare ai fasti del passato in cui la squadra di Terni di Rugby militava in serie A.

Ma per chi non conosce il rugby umbro ed internazionale vi raccontiamo chi è Nicolas De Gregori, uno dei massimi giocatori stranieri nel rugby italiano.

Nicolas De Gregori nasce in Argentina nel 1980, e fin da giovanissimo si avvicina al gioco dell’ovale che nella terra della Pampa è diffuso ed amato come il calcio, e si mette in mostra come un ottimo rugbysta nel Boca Juniors di Rugby, l’equivalente rugbystica del Boca Juniors di Calcio, dove gioca nel ruolo di pilone difensivo, in cui ferma spesso gli attacchi avversari non solo con la forza, ma anche con la velocità, che nei piloni è stata spesso sottovalutata, ma che Nicolas De Gregori sfrutta perché il ruolo del Pilone, era rimasto alla sola potenza fisica, mentre Nicolas De Gregori, crea un nuovo tipo di pilone moderno, che oltre ad essere forte è anche veloce, e dopo aver vinto i campionati argentini del rugby, viene chiamato in Italia, dalla Capitolina Roma Rugby, dove mette subito in mostra il suo talento di pilone completo, che oltre a difendere riesce a segnare nove mete, che per un pilone sono tantissime, e che permettono alla Capitolina Roma di tornare in Serie A di Rugby, con le decisive giocate del Puma Argentino, il quale permette alla squadra romana di rugby di ottenere una tranquilla salvezza in serie A, segnando altre mete contro numerose squadre, che pensavano di avere vita facile contro una neopromossa, e che invece si sono arrese alle giocate della squadra romana, che era trascinata dal talento argentino di De Gregori.

In seguito alle numerose mete segnate da un pilone, che nel rugby è una rarità assoluta, Nicolas De Gregori viene acquistato dalla squadra regina del Rugby Italiano, la Benetton Treviso, e con i Veneti diventa campione d’Italia per due volte consecutivi, in cui i veneti strappano la vittoria per due volte consecutive al Calvisano campione in carica, e dove Nicolas De Gregori si mette in mostra nelle coppe europee, facendo numerose mete anche alle squadre britanniche nell’Heineken Cup, la Coppa Campioni del Rugby, dove la Benetton Treviso da filo da torcere alle avversarie degli altri paesi, con l’orgoglio di essere premiato dal XV veneto come uno dei migliori piloni del club di tutti i tempi .

Gli argentini lo richiamano in patria per giocare di nuovo nel campionato nazionale, per non perdere un talento importante, ma poi Nicolas torna in Italia, nel Cus Genova di Rugby, che punta sul talento argentino per tornare ad alto livello, e Nicolas li ripaga con placcaggi e mete, per poi finire alla formazione emergente dei Cavalieri Prato, che vuole un talento affermato per crescere, e nella gloriosa Lazio di Rugby, dove come giocatore-allenatore riesce a trasmettere ed insegnare ai giovani dell’ovale rugbystico, il talento e la passione necessarie da mettere in campo dell’nel gioco dell’ovale ai giovani rugbysti italiani, e nella Lazio di rugby chiude una grande carriera come giocatore, per iniziare una nuova giovinezza come allenatore, e dopo numerose richieste di mercato, Nicolas De Gregori arriva nelle file della Ternana Rugby per dare insegnamento alla squadra umbra di rugby, e riportare la Ternana agli allori della vittoria nell’ovale Italiano, con la speranza che le Fere del Rugby, possano trionfare come le Fere del Calcio

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Poerio Mascella: il portiere dell’impresa della Coppa Italia

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Se ne andato in silenzio Poerio Mascella, portiere della Ternana del decennio del 1970, che conquistò con la Ternana il terzo posto in Coppa Italia di serie A nel 1980, e per tre anni dal 1977 al 1980, difese la porta della Ternana come solo lui sapeva fare con un agibilità fuori dal comune, e con la grinta che lo contraddistingueva nelle giocate sul Liberati, poiché nelle sue uscite a valanga difendeva con strema decisione la porta delle Fere Umbre. Ciao Poerio salutaci le atre Fere volate in cielo

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