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1977: nasce il gemellaggio tra la Ternana e la Sampdoria, ed è il gemellaggio più antico del calcio italiano

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Nel 1977, dopo anni di essersi affrontate sui campi di gioco in serie A ed in serie B, Ternana e Sampdoria decidono di gemellarsi per tanti motivi da quelli calcistici a quelli territoriali, ed il gemellaggio viene suggellato nel 1980 quando entrambe le tifoserie fecero il giro dello stadio scambiandosi sciarpe e bandiere, mentre le squadre si affrontavano in campo, ed è tuttora uno dei gemellaggi più antichi e duraturi del calcio italiano, pari merito con il gemellaggio tra Pescara Vicenza, che è nato nello stesso anno, e che tuttora è molto sentito dalle due tifoserie che talvolta si prestano i tifosi, dal momento che molti genovesi seguono la Ternana quando gioca al Nord Italia, e viceversa molti ternani aiutano la Sampdoria quando gioca al centro sud, mentre nei momenti cruciali le due tifoserie sono sempre presenti l’una accanto all’altra, come nelle finali di Coppa Italia vinte dalla Sampdoria in cui erano presenti gli striscioni dei tifosi della Ternana, oppure negli spareggi in cui la Ternana è stata promossa, i sampdoriani erano presenti accanto alle Fere Umbre, in un amicizia che dura da più di quaranta anni.

Ma non ce solo il calcio in questo gemellaggio poiché esiste un rapporto tra le due città che va dal 1800, quando il genovese Alessandro Centurini costruì il Lanificio e lo Jutificio di Terni, che per oltre un secolo saranno i simboli della città di Terni insieme alle fabbriche metallurgiche e siderurgiche, e che verranno elevato a simbolo della ternanità grazie al supporto di un genovese, e durante le guerre coloniali e mondiali, la città di Terni forniva il metallo e le armi che venivano montate e lavorate al porto di Genova, con continui scambi di maestranze tra le fabbriche ternane e genovese, e quindi anche tra le genti delle due città, e sempre gli operai genovesi scesero in piazza insieme agli operai ternani, quando a Terni nel 1952, vennero licenziati i famosi ”due tremila della Terni”, e fu sempre grazie alla città di Genova, che gli stessi operai vennero riassunti come operai elettrici nel nuovo impianto elettrico di Papigno-Galleto, che avrebbe fornito energia elettrica a tutta Italia ma soprattutto alla città di Genova ed all’acciaieria di Cornigliano, la quale prende l’energia elettrica dalla centrale di Terni, e può produrre acciaio grazie all’elettricità della città delle Fere Rossoverdi che è appunto gemellata con la squadra blucerchiata di Genova, che è la squadra genovese più vincente in Europa, ed il gemellaggio del 1977 è figlio del grande amore di due realtà importanti e potenti, che continuano mano nella mano nella loro lunga amicizia.

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Sampdoria channel omaggia la Ternana: le due squadre gemellate vincono i derby nello stesso giorno

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Il primo maggio del 2022 è accaduto un episodio curioso ed unico al tempo stesso: la Ternana e la Sampdoria gemellate da 45 anni, hanno battuto il Perugia ed il Genoa, a loro volta gemellate, e con lo stesso identico risultato, 1-0 dopo due partite combattute, con gli arbitraggi che hanno sfavorito entrambe le compagini rossoverdi e blucerchiate, ma nonostante i vistosi aiuti arbitrali a favore dei grifoni genoani e perugini (Genoa e Perugia hanno lo stesso simbolo che è il Grifone), alla fine sono state la Ternana e la Sampdoria che hanno trionfato assieme al loro pubblico, numeroso e passionale in entrambe le situazioni, e la redazione di Ternana Live ringrazia gli amici di SampChannel per l’omaggio sportivo, con l’augurio che il nostro gemellaggio duri in eterno.

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1903: Nasce a Terni la Federazione Italiana Giovanile Repubblicana

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La città in cui nacque la gioventù repubblicana italiana, fu la città di Terni, e questo episodio storico avvenne, sia perché il pensiero socialista si diffuse a macchia d’olio nella città dell’Umbria, sia perché in questo periodo, iniziò a montare nella città umbra la protesta contro i Savoia, che avevano tradito le promesse di aiutare la città di Terni, ed i monarchici della Casa Sabauda, divennero una casa regnante filo-perugina. Inoltre il sentimento popolare ternano,  pur essendo fortemente legato al territorio, riuscì a conciliare la coscienza ”nazionale” alla coscienza di classe, e proprio per questo motivo,  la città di Terni, aveva un forte movimento repubblicano, che oltre ad organizzare eventi culturali, ospitava da tutta Italia vennero i futuri leader del socialismo italiano, che però volevano una visione spirituale del socialismo, ed a Terni nacque quel sentimento repubblicista, in cui la lotta di classe va di pari passo alla lotta nazionale, ed il pensiero repubblicano attecchì in maniera viscerale nella città della Conca dell’Umbria, in cui al referendum tra la monarchia e la repubblica, i repubblicani presero l’ottanta per cento dei voti, e Terni divenne la settima città più repubblicana d’Italia, dove lo spirito di classe e di patria esiste tuttora radicato nelle genti umbre, con l’augurio che tale spirito resti indomito nell’avvenire della città dell’Umbria.

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Silvio Longobucco dalla Ternana alla Juventus al Cagliari

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Silvio Longobucco è stato un grande difensore del calcio italiano, che dalla squadra giovanile della Ternana ha esordito con la Juventus in serie A, per poi giocare nel Cagliari, e poi con il Cosenza, la squadra della sua Provincia, con cui ha conquistato la Coppa di Lega Italo-Inglese prestigioso trofeo internazionale dell’epoca, per finire la carriera nello Scalea la squadra del suo paese natale.

Silvio Longobucco ci ha lasciato in questi giorni, lasciando un grande rimpianto nei tifosi della Ternana che hanno visto questo difensore calabrese giocare tutta la trafila nelle giovanili della Ternana, del decennio del Rinascimento Rossoverde, quando la Ternana dalla serie D passò alla Serie B, e Silvio Longobucco grazie alle enormi doti da difensore, venne acquistato dalla Juventus che con lui titolare vinse tre scudetti all’inizio del decennio del 1970, mettendosi in mostra come uno dei migliori difensori  italiano del periodo calcistico 1970-1975, per p essere ceduto al Cagliari con cui continuò a giocare ad un buon rendimento, per poi passare al Cosenza, la squadra della sua provincia di provenienza in Calabria con cui vinse il prestigioso trofeo della Coppa Anglo-Italiana, dove i lupi calabresi vinsero contro le agguerrite compagini italiane ed inglesi che vi partecipavano e do Silvio Longobucco divenne subito protagonista nelle partite giocate, ed il suo ricordo vive tuttora negli sportivi ternani che hanno potuto ammirare le sue gesta

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