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Telematica Italia nuovo back sponsor della Ternana calcio

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Di seguito riportiamo il testo divulgato nel sito della Ternana calcio della conferenza stampa di questa mattina, dove il presidente Guida ha presentato il nuovo back sponsor della Ternana ovvero Telematica Italia:

Una collaborazione già in essere che si rafforza. Il rapporto tra la Ternana Calcio e Telematica Italia, cresciuto di anno in anno, ha trovato la sua naturale evoluzione nella presenza in qualità di back sponsor sulle maglie che le Fere stanno indossando nel campionato di #SerieBKT 2023/24.

Alla conferenza stampa di questa mattina allo stadio Liberati c’erano il presidente rossoverde Nicola Guida, il direttore operativo/gestionale, Giuseppe D’Aniello, il presidente di Telematica Italia, Simone Mangoni, e l’amministratore delegato dell’azienda, Francesco Mangoni.

Ha fatto gli onori di casa il presidente Guida“E’ un onore essere qui stamattina per presentare il nostro back sponsor, che preferisco chiamare partner, Telematica Italia. Si tratta di un’azienda ternana ma di respiro nazionale e questo ci rende ancor più orgogliosi di questa collaborazione, che ne sono certo, sarà di grande soddisfazione reciproca”.

Il direttore operativo e gestionale, Giuseppe D’Aniello, si è soffermato sull’importanza del rapporto con il territorio. “Stiamo cercando, assieme al comparto marketing, di sviluppare rapporti di sponsorizzazione più dinamici – ha detto il manager – tanto è vero che assieme a Telematica, già questa mattina, stavamo parlando di possibili collaborazioni per progetti futuri”.

“Siamo onorati ed orgogliosi di aver siglato questo accordo con una società di grande tradizione come la Ternana”, ha affermato il Presidente di Telematica Italia, Simone Mangoni.
“La nostra soddisfazione è duplice perché nonostante la maggior parte dei nostri clienti siano in altre province e regioni, il cuore pulsante della nostra attività è nella nostra sede di Terni e ternani e tifosi della Ternana sono la maggior parte dei nostri dipendenti. Anche per questo motivo non abbiamo avuto dubbi quando ci è stata prospettata questa opportunità di investimento dal direttore commerciale Sergio Salvati: ci è sembrato il giusto riconoscimento anche per tutti i colleghi ternani che, al fianco mio e di mio fratello, l’amministratore delegato Francesco Mangoni, in questi 24 anni hanno contribuito a fare di questa società un modello, non solo per la gestione aziendale, ma anche per la qualità delle relazioni interne e l’attenzione alla qualità della vita privata di tutti gli addetti. Negli ultimi anni abbiamo intrapreso sforzi decisivi per elevare la società a livelli di eccellenza e dopo la pandemia da Covid19 abbiamo rivalutato lo sport come settore d’elezione per investimenti in comunicazione e pubbliche relazioni, oltre che come privilegiato indirizzo delle politiche di welfare e aggregazione sociale che stiamo mettendo in atto per aumentare la soddisfazione e il senso di appartenenza di tutte le persone che lavorano con noi. Nonostante la classifica attuale sembri dire il contrario, nella Ternana Calcio quest’anno si vedono grande positività e partecipazione attiva, fattori che del resto sono riflessi anche nel bel gioco espresso nelle prime partite e nell’entusiasmo puro e incondizionato dei suoi tifosi. Siamo davvero felici di avere anche questo in comune con la società in cui abbiamo scelto di investire quest’anno – ha concluso Simone Mangoni – e ci auguriamo che la determinazione e l’organizzazione del lavoro consentano ad entrambe le parti di raggiungere al più presto sia gli obiettivi in comune che quelli individuali”.

TELEMATICA ITALIA

Telematica Italia è una delle principali società italiane di consulenza specialistica per le imprese per l’accesso a finanziamenti agevolati, contributi e crediti d’imposta. Per volume di affari, da anni è stabilmente tra le prime cinque società indipendenti del settore. Fondata a Terni nel 1998, nei suoi 24 anni di attività ha sempre rivolto i suoi servizi di informazione e consulenza alle imprese italiane di ogni dimensione e settore, coniugando un’offerta di consulenza su misura e servizi di informazione organizzati in banche dati e software di proprietà. Grazie anche ad una rete commerciale capillare e ad efficienti uffici di consulenza che assicurano la copertura di tutto il territorio nazionale (sedi a Milano, Pisa, Livorno, Napoli, Lecce, oltre a quella principale di Terni) nel 2022 ha registrato un volume di affari di 7,8 milioni di euro. Con più di 60 dipendenti e oltre 100 addetti in totale, compresi collaboratori e agenti, la società continua ad investire per assicurare la crescita della qualità e della quantità dei servizi offerti. La decisione di accostare il proprio brand alla maglia della Ternana Calcio è la naturale evoluzione di una relazione positiva che è iniziata negli anni scorsi, basandosi su una collaborazione professionale che consentirà di mettere al servizio del gruppo proprietario della società calcistica e delle altre imprese sponsor i servizi di consulenza strategica offerti da Telematica Italia.

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CALCIOMERCATO

Non solo i 16 giocatori in prestito, anche Sorensen, Dionisi e De Boer saluteranno la Ternana !

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Nella giornata di ieri c’è stato il rompete le righe ufficiale e i tesserati rossoverdi hanno lasciato la città, solo un paio di calciatori sono rimasti con le famiglie a Terni.
Saluteranno definitivamente e di sicuro in sedici giocatori: tutti coloro che erano contrattualizzati con prestiti fino al termine della stagione.
Amatucci, Dalle Mura, Favasuli, Lucchesi e Distefano torneranno alla Fiorentina. Faticanti al Lecce, Nguessan al Torino, Raimondo e Pyythia al Bologna, Sgarbi al Cosenza, Marginean al Sassuolo, Favilli al Genoa. E ancora Pereiro al Cagliari, Carboni e Zuberek faranno ritorno all’Inter . Inoltre anche Riccardo Zoia non sarà rossoverde, farà rientro alla Vis Pesaro poiché l’obbligo di riscatto sarebbe scattato in caso di permanenza in B delle Fere. Inoltre, come riporta “Il Resto del Carlino”, la Ternana dovrà 80 mila Euro ai marchigiani come costo dei mesi di prestito.

I sedici elencati non saranno gli unici a salutare la Ternana, si aggiungeranno anche Sorensen, De Boer e Dionisi ai quali non verrà prolungato il contratto in scadenza a Giugno 2024.
Su Tommaso Vitali (anche lui in scadenza a Giugno 2024) invece c’è la possibilità di un estensione contrattuale, ma sarà materia di discussione delle prossime settimane.

Insomma, la Ternana dovrà fare una vera e propria rivoluzione nel prossimo campionato di C e ricreare da capo una squadra (di nuovo).

 

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EDITORIALE

Chi merita rispetto sono solo i ternani, non altri !

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“Il Presidente merita un plauso e il rispetto” questo è quanto ci viene detto a nemmeno 24 ore dalla cocente retrocessione.

Ci permetteranno i “buonisti” di questo anno, i cavalieri con la spada e gli arceri sulla torre di controllo, che hanno fatto di tutto per non far entrare nemmeno uno spiffero in questa stagione, ma non siamo per niente d’accordo.

Non tanto per una questione “umana” ma semplicemente sportiva.
Chi merita rispetto è solo il pubblico.
Chi merita rispetto sono i tifosi.

Chi ha meritato il rispetto sono solo coloro che hanno riempito i gradoni del Liberati e dei vari stadi in giro per l’Italia che per l’ennesima volta devono ingoiare un boccone amaro. Di nuovo!
Nessuna contestazione durante l’anno nonostante i risultati insufficienti, squadra sempre incoraggiata e applaudita, seguito in trasferta massiccio. E ci vengono anche a dire che “in giro ci sono troppe critiche e poco appoggio”.
Non penserete davvero che crediamo di essere stati portati al mondo dalla Cicogna?

Non siamo d’accordo neanche con il nervosismo e l’ingiustificabile ricerca di pietà delle ultime ore da parte della dirigenza.
“Stiamo sotto un treno, capiteci” ci vengono a dire.
Invece i tifosi rossoverdi come stanno?
Qual è il loro umore?
Chi li deve capire?

Una retrocessione che ha un gusto amaro. Amarissimo. Arrivata dopo una stagione tormentata e finita con una disfatta in casa. L’ennesima. E per 0-3.

Qualcuno addirittura parla di “incidente di percorso, causato dal fato avverso”.
Beh, forse c’è un po’ di ipocrisia o disonestà intellettuale. Bisognava solo guardare l’orologio e attendere l’ora, un po’ come il Papa che guarda l’orologio quando Ligabue canta “Quanto tempo abbiamo”.
Ecco, quanto tempo abbiamo?
Quello della Ternana è scaduto!

E comunque l’incidente c’è stato, sarebbe stato evitabile se si fosse annusato il pericolo in tempo. La retrocessione non è figlia della sola sconfitta di ieri. La scesa in Serie C era nell’aria sin da subito, dall’inizio della stagione. Da quando la vendita societaria si è materializzata, le famose “mani sicure” non si sono rivelate tali e si è iniziato un percorso totale di smobilitazione. Si è cantato miseria sin dall’inizio, i tanti prestiti annuali senza possibilità di riscatto o i tantissimi prestiti “secchi” facevano presagire una visione miope.

Si sentiva la puzza di bruciato a chilometri di distanza.
Peccato che non tutti se ne siano accorti per tempo. E per onor del vero, peccato perché siamo stati davvero vicinissimi alla salvezza.

Difatti ci sentiamo di dire che la rosa rossoverde in proporzione al valore ha fatto (forse) anche di più di quello che realmente poteva dare.
Ma come è solito dire, chi scherza col fuoco finisce col bruciarsi.

Peccato che, sia stata sottovalutata la questione a Gennaio. Si doveva rinforzare la rosa vista la posizione in classifica e invece ci sono state cessioni di giocatori importanti e i soldi incassati dalle vendite non sono stati reinvestiti.

La Ternana oggi è una scatola semi vuota, quasi la totalità della rosa lascerà Terni per ritornare nelle società di appartenenza e qualcuno andrà via perché senza contratto rinnovato. Abbiamo sottolineato più volte la questione, senza ovviamente ricevere risposta. D’altronde è da inizio anno che poniamo a chi ha venduto e a chi ha acquistato la Ternana qualche semplice quesito: “Perché questa scelta? Qual è il progetto? C’è solidità finanziaria? Il centenario delle Fere come verrà festeggiato?Abbiamo ricevuto risposte? No!

Nessuno ha tutte le colpe, ma a nostro avviso tutti hanno una fetta di responsabilità. E ce l’ha anche chi prova o ha provato a sottrarsi a ció. Noi non dimentichiamo nemmeno chi durante l’inverno ha fatto di tutto per abbandonare la nave dopo esserci salito.

Questa tifoseria merita rispetto, la gente che rinuncia a momenti della propria vita per le Fere merita rispetto, coloro che girano l’Italia da sempre con i vessilli rossoverdi meritano rispetto.

I TERNANI MERITANO RISPETTO !

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Parla Guida senza rispondere alle domande dei giornalisti

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Il Presidente Guida si presenta in sala stampa per una brevissima dichiarazione che riporteremo in queste colonne:

LO SPORT È COSÌ, CI SONO MOMENTI BELLI E MOMENTI DIFFICILI. SOGNAVAMO UN EPILOGO DIVERSO E LO MERITAVANO I TIFOSI. IL CALCIO È ANCHE QUESTO E BISOGNA ACCETTARLO. IL FUTURO È IN SERIE C CON ME !”

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