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Segnali positivi ma c’è ancora da lavorare

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La sconfitta di ieri sera contro il Frosinone ha messo di nuovo in mostra che questa squadra può contare su un attacco pazzesco, un reparto offensivo capace di trafiggere qualsiasi difesa. Qualità, esperienza e una bella sintonia tra i singoli.

Il volto oscuro della squadra di Lucarelli però è sempre lo stesso, ossia una difesa che appare sempre molto ballerina e deconcentrata quando si tratta di difendere sulle palle inattive.

Niente tragedie ci mancherebbe, una partita amichevole di fine luglio lascia sempre il tempo che trova, però può e deve far capire agli addetti ai lavori dove lavorare e dove andare a migliorare.

Basterebbe poco, veramente poco per far fare a questa squadra quel salto di qualità che tutta la tifoseria attende e che lo stesso Presidente Bandecchi aveva promesso alla fine del campionato scorso.

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Tensioni? L’importanza di mantenere la calma

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Sono giorni infuocati a Terni, 40° all’ombra, città deserta e condizionatori nelle case che danno refrigerio a chi si vuole godere un momento di freschezza.

A rendere il tutto ancor più bollente ci si mettono le varie notizie sulla sponda Ternana.
Andando in ordine cronologico: dapprima, notizie rilanciate da alcuni siti nazionali che fanno innervosire (per usare un eufemismo) e non poco la piazza, piú tardi alcune parole preoccupanti pronunciate dal Mister sul mercato alla fine di una partita amichevole che arrivano all’orecchio e sullo schermo dello smartphone del ternano (ormai accaldato e magari sotto al condizionatore) facendolo sobbalzare.

In tutto questo marasma, accendiamo un po’ di musica Zen e cerchiamo di calmarci tutti, sicuramente le parole del mister Venerdì hanno fatto preoccupare e non poco tutti i tifosi e addetti ai lavori.

Ieri tuttavia abbiamo visto, con il ritorno di Bogdan, che il Mister stava bluffendo. Voleva lanciare una frecciatina oppure era semplicemente scaramanzia? Non lo sappiamo, perciò adesso tutti noi tifosi abbiamo il dovere di respirare profondamente, aprire tutti i chakra e fingere di avere questa musichetta Zen di sottofondo, perché Bogdan ormai è dei nostri e ci darà una grossa mano, inoltre le notizie su Benali continuano ad essere positive. E ricordiamoci che mancano circa 40 giorni dalla fine del calciomercato e la Ternana porterà alla corte del Mister almeno altre tre o quattro nuove pedine.

Namasté a tutti!

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Un arrivederci che sà di addio

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Triplice fischio.

Oggi si è tenuto l’ultimo allenamento della stagione e dunque lo “sciogliete le righe” di mister Lucarelli che ha sancito di fatto la fine della stagione rossoverde.

Da oggi il gruppo si saluta, c’è chi tornerà dalle famiglie e chi andrà a fare una bella vacanza in qualche località esotica, fatto stà che ognuno prenderà la propria strada per poi ritrovarsi a Terni il 1° luglio per dare inizio ad una nuova stagione. Al raduno pre ritiro ci sarà sicuramente gran parte della vecchia guardia, coloro che rientreranno dai prestiti e anche qualche volto nuovo (ne parleremo in avanti).

Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da momenti spensierati: prima un bel pranzo brasiliano ai bordi del rettangolo di gioco, poi un ulteriore cena insieme a tutte le ragazze della Ternana femminile, ai dipendenti e allo staff. Insomma, un clima sereno.

Un gruppo che ha, se ce ne fosse stato bisogno, ribadito la propria unione, dentro e fuori dal campo, una squadra che ha remato sempre nella stessa direzione insieme al mister e staff, un gruppo di ragazzi splendidi che ci hanno regalato moltissime gioie.

Con la fine del campionato e il calciomercato alle porte, purtroppo dobbiamo iniziare a prepararci a qualche addio doloroso ma inevitabile, ci si deve preparare a salutare sopratutto coloro che lo scorso anno ci hanno fatto vivere un sogno, gli uomini dei record, coloro che rimarranno per sempre scritti nel grande libro della storia rossoverde, ma soprattutto rimarranno scritti nel cuore di ognuno di noi.

Ancora ovviamente non sappiamo con assoluta certezza chi di loro sarà ad abbandonare la casacca della Ternana, ma sicuramente  qualcuno lo farà, e queste poche righe sono per loro, sono per ringraziarli di quanto fatto per Terni e per la Ternana, per aver ravvicinato i tifosi a questa maglia, per aver riacceso un entusiasmo che si era perso, per averci fatto sentire orgogliosi davanti a tutta Italia di tifare Ternana!

“La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso”.

Citando De Gregori, la storia siete voi, anzi… Le Fere siete voi!

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Ternana – Un bilancio a 360° e prospettive. Cosa ci aspetta il futuro?

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Difficile analizzare in maniera equilibrata il torneo della Ternana, che è perfino eufemistico definire altalenante. Difficile, ma doveroso. Perché è doveroso leggere razionalmente luci e ombre senza lasciare che le une prevalgano sulle altre. Tra gli aspetti positivi rientrano il bottino finale di 54 punti (31 dei quali conquistati nel girone di ritorno senza l’apporto di Falletti, infortunatosi a metà febbraio contro il Monza), un magnifico score offensivo (58 gol realizzati, alla pari col Frosinone e alle spalle di Benevento, Monza e Lecce), il rendimento esterno (28 punti ottenuti) e le buonissime prestazioni nel doppio Derby (pareggio con mille recriminazioni al “Curi” e vittoria meritata al “Liberati”).

Tra gli aspetti negativi spicca un decimo posto che non rispecchia le aspettative societarie. A tal proposito Bandecchi parla di torneo “… da 7 euro” e di “…Ternana grande sconfitta…”. Probabilmente i termini scelti sono troppo duri e forse anche i contenuti sono discutibili, ma questo è il parere del presidente ed è impossibile non tenerne conto.
Tradotto in soldoni: il rendimento delle Fere divide tifosi e osservatori tra soddisfatti e insoddisfatti ed entrambi gli schieramenti vantano le loro fondate ragioni ma il proprietario del club si schiera apertamente con i secondi.
E questo è un fatto, che piaccia oppure no.
Così come sono fatti l’eccessivo numero di sconfitte subite (ben 14, con 8 k.o al “Liberati”) e di gol subiti (addirittura 61, meglio soltanto del fanalino di coda Pordenone, alla pari col Crotone retrocesso).
Insomma, difesa (o comunque fase difensiva) pessima e incredibile vulnerabilità casalinga.
È abbastanza chiaro, non servono particolari conoscenze di natura tecnico-tattica per comprendere da dove si debba partire per migliorare drasticamente la rosa.
Sempre ammesso che si intenda declinare nel concreto le dichiarazioni di Bandecchi, che nel corso della scorsa settimana afferma ripetutamente di puntare alla promozione in serie A, a prescindere da una concorrenza davvero temibile.
Bene, anzi benissimo.
Adesso però servono i fatti, vedi conferma di tutti i big e ingaggio di rinforzi di prospettiva e di qualità, soprattutto nel pacchetto arretrato e nel reparto centrale.
E allora? E allora bisogna fare presto e bene, anche perché il prossimo campionato inizia il 13 agosto (open day il 12) e i primissimi di Luglio si parte per il ritiro. Necessario farlo con una rosa definita per quattro quinti.
Una rosa migliorata sul piano qualitativo, snellita (33 giocatori sotto contratto sono davvero un eccesso) e ringiovanita.

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