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CCTC: “Lucarelli possiamo dirti solo grazie. Andreazzoli scelta giusta !”

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Il CCTC è sinceramente dispiaciuto per l’esonero di Mister Lucarelli perché pensiamo sia un ottimo allenatore e perché ha scritto una pagina indelebile della storia della Ternana con il campionato dei record; ma soprattutto perché è un uomo che conforma il proprio agire, non solo professionale, alla coerenza con i propri principi, dote rara oramai.
Ma da dopo la partita col Genoa la squadra è precipitata in una regressione di gioco e di mentalità evidente ed i risultati ne sono una conseguenza.
Certe scelte tecniche, certi suoi atteggiamenti, le dichiarazioni del Patron Bandecchi erano da tempo sintomo che qualcosa purtroppo poteva essersi rotto nel rapporto fiduciario, forse anche con qualche calciatore, ma crediamo che questo lo sappia solo chi vive la squadra, non certo i tifosi che hanno impazzato sui social con commenti deliranti (in entrambi i versi) e salvo ora in alcuni casi pure con ridicoli e patetici dietrofront.
Se esonero doveva essere probabilmente questo era il momento giusto, il nuovo allenatore avrà un mese di tempo, prima della pausa e del mercato, per lavorare sulla squadra ed individuare, laddove servissero, eventuali correttivi perché il campionato è lunghissimo.
Decisioni difficili da prendere come difficili lo sono da accettare, che pesano anche e soprattutto umanamente, ma la maglia ed il bene della Ternana vengono SEMPRE PRIMA DI TUTTO.
La scelta era molto delicata e molto avrebbe detto circa le ambizioni e volontà della proprietà; aver chiuso in tempi così rapidi con Andreazzoli (il cui curriculum, soprattuto recente, parla da solo) testimonia che il Patron Bandecchi non solo non molla (come qualche “gufo” spera da tanto…), ma addirittura rilancia nell’impegno di raggiungere per la nostra Ternana grandi obiettivi.
Grazie Cristiano Lucarelli, dal profondo del cuore, le gioie regalate alla tifoseria e alla Città in un periodo nero quale quello della pandemia hanno stretto un legame indissolubile tra te e Terni; grazie per la tua schiettezza e della tua genuinità e che questo sia, chissà, solo un arrivederci ❤️💚
In bocca al lupo e sostegno al nuovo Mister delle Fere e rispetto per chi investe perché la maglia rossoverde continui a correre negli stadi d’Italia ❤️💚

CALCIOMERCATO

Non solo i 16 giocatori in prestito, anche Sorensen, Dionisi e De Boer saluteranno la Ternana !

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Nella giornata di ieri c’è stato il rompete le righe ufficiale e i tesserati rossoverdi hanno lasciato la città, solo un paio di calciatori sono rimasti con le famiglie a Terni.
Saluteranno definitivamente e di sicuro in sedici giocatori: tutti coloro che erano contrattualizzati con prestiti fino al termine della stagione.
Amatucci, Dalle Mura, Favasuli, Lucchesi e Distefano torneranno alla Fiorentina. Faticanti al Lecce, Nguessan al Torino, Raimondo e Pyythia al Bologna, Sgarbi al Cosenza, Marginean al Sassuolo, Favilli al Genoa. E ancora Pereiro al Cagliari, Carboni e Zuberek faranno ritorno all’Inter . Inoltre anche Riccardo Zoia non sarà rossoverde, farà rientro alla Vis Pesaro poiché l’obbligo di riscatto sarebbe scattato in caso di permanenza in B delle Fere. Inoltre, come riporta “Il Resto del Carlino”, la Ternana dovrà 80 mila Euro ai marchigiani come costo dei mesi di prestito.

I sedici elencati non saranno gli unici a salutare la Ternana, si aggiungeranno anche Sorensen, De Boer e Dionisi ai quali non verrà prolungato il contratto in scadenza a Giugno 2024.
Su Tommaso Vitali (anche lui in scadenza a Giugno 2024) invece c’è la possibilità di un estensione contrattuale, ma sarà materia di discussione delle prossime settimane.

Insomma, la Ternana dovrà fare una vera e propria rivoluzione nel prossimo campionato di C e ricreare da capo una squadra (di nuovo).

 

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EDITORIALE

Chi merita rispetto sono solo i ternani, non altri !

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“Il Presidente merita un plauso e il rispetto” questo è quanto ci viene detto a nemmeno 24 ore dalla cocente retrocessione.

Ci permetteranno i “buonisti” di questo anno, i cavalieri con la spada e gli arceri sulla torre di controllo, che hanno fatto di tutto per non far entrare nemmeno uno spiffero in questa stagione, ma non siamo per niente d’accordo.

Non tanto per una questione “umana” ma semplicemente sportiva.
Chi merita rispetto è solo il pubblico.
Chi merita rispetto sono i tifosi.

Chi ha meritato il rispetto sono solo coloro che hanno riempito i gradoni del Liberati e dei vari stadi in giro per l’Italia che per l’ennesima volta devono ingoiare un boccone amaro. Di nuovo!
Nessuna contestazione durante l’anno nonostante i risultati insufficienti, squadra sempre incoraggiata e applaudita, seguito in trasferta massiccio. E ci vengono anche a dire che “in giro ci sono troppe critiche e poco appoggio”.
Non penserete davvero che crediamo di essere stati portati al mondo dalla Cicogna?

Non siamo d’accordo neanche con il nervosismo e l’ingiustificabile ricerca di pietà delle ultime ore da parte della dirigenza.
“Stiamo sotto un treno, capiteci” ci vengono a dire.
Invece i tifosi rossoverdi come stanno?
Qual è il loro umore?
Chi li deve capire?

Una retrocessione che ha un gusto amaro. Amarissimo. Arrivata dopo una stagione tormentata e finita con una disfatta in casa. L’ennesima. E per 0-3.

Qualcuno addirittura parla di “incidente di percorso, causato dal fato avverso”.
Beh, forse c’è un po’ di ipocrisia o disonestà intellettuale. Bisognava solo guardare l’orologio e attendere l’ora, un po’ come il Papa che guarda l’orologio quando Ligabue canta “Quanto tempo abbiamo”.
Ecco, quanto tempo abbiamo?
Quello della Ternana è scaduto!

E comunque l’incidente c’è stato, sarebbe stato evitabile se si fosse annusato il pericolo in tempo. La retrocessione non è figlia della sola sconfitta di ieri. La scesa in Serie C era nell’aria sin da subito, dall’inizio della stagione. Da quando la vendita societaria si è materializzata, le famose “mani sicure” non si sono rivelate tali e si è iniziato un percorso totale di smobilitazione. Si è cantato miseria sin dall’inizio, i tanti prestiti annuali senza possibilità di riscatto o i tantissimi prestiti “secchi” facevano presagire una visione miope.

Si sentiva la puzza di bruciato a chilometri di distanza.
Peccato che non tutti se ne siano accorti per tempo. E per onor del vero, peccato perché siamo stati davvero vicinissimi alla salvezza.

Difatti ci sentiamo di dire che la rosa rossoverde in proporzione al valore ha fatto (forse) anche di più di quello che realmente poteva dare.
Ma come è solito dire, chi scherza col fuoco finisce col bruciarsi.

Peccato che, sia stata sottovalutata la questione a Gennaio. Si doveva rinforzare la rosa vista la posizione in classifica e invece ci sono state cessioni di giocatori importanti e i soldi incassati dalle vendite non sono stati reinvestiti.

La Ternana oggi è una scatola semi vuota, quasi la totalità della rosa lascerà Terni per ritornare nelle società di appartenenza e qualcuno andrà via perché senza contratto rinnovato. Abbiamo sottolineato più volte la questione, senza ovviamente ricevere risposta. D’altronde è da inizio anno che poniamo a chi ha venduto e a chi ha acquistato la Ternana qualche semplice quesito: “Perché questa scelta? Qual è il progetto? C’è solidità finanziaria? Il centenario delle Fere come verrà festeggiato?Abbiamo ricevuto risposte? No!

Nessuno ha tutte le colpe, ma a nostro avviso tutti hanno una fetta di responsabilità. E ce l’ha anche chi prova o ha provato a sottrarsi a ció. Noi non dimentichiamo nemmeno chi durante l’inverno ha fatto di tutto per abbandonare la nave dopo esserci salito.

Questa tifoseria merita rispetto, la gente che rinuncia a momenti della propria vita per le Fere merita rispetto, coloro che girano l’Italia da sempre con i vessilli rossoverdi meritano rispetto.

I TERNANI MERITANO RISPETTO !

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Parla Guida senza rispondere alle domande dei giornalisti

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Il Presidente Guida si presenta in sala stampa per una brevissima dichiarazione che riporteremo in queste colonne:

LO SPORT È COSÌ, CI SONO MOMENTI BELLI E MOMENTI DIFFICILI. SOGNAVAMO UN EPILOGO DIVERSO E LO MERITAVANO I TIFOSI. IL CALCIO È ANCHE QUESTO E BISOGNA ACCETTARLO. IL FUTURO È IN SERIE C CON ME !”

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